PlanGreen racconta con chiarezza i risultati ottenuti nel 2024, cosa significano per le persone e i territori con cui opera, e quali passi concreti saranno messi in atto nei prossimi 12–24 mesi. Questo articolo sintetizza i punti chiave del Report di Sostenibilità 2024, mette in luce i numeri più rilevanti e spiega, con linguaggio semplice, perché contano — il tutto pensato per essere utile sia ai clienti sia a chiunque voglia comprendere come si costruisce una transizione energetica sostenibile sul territorio.
I risultati ambientali del 2024: numeri concreti e impatti misurabili
Autosufficienza energetica della nostra attività
Nel 2024 l’impianto fotovoltaico (entrato in funzione nel 2023) ha coperto il 56% del consumo energetico annuo della società. Questo indicatore misura quanto della domanda interna è stata soddisfatta con la produzione rinnovabile diretta: si tratta di un passo importante verso l’obiettivo a medio termine di raggiungere il 100% di autosufficienza.
Riduzione delle emissioni (equivalenti in alberi)
La produzione rinnovabile ha ridotto le emissioni operative in modo significativo: l’impatto è stimato come equivalente all’assorbimento di CO₂ di circa 218 alberi per l’attività aziendale. È un modo concreto — e facilmente comprensibile — per comunicare il beneficio ambientale delle scelte fatte.
Impatto sulle emissioni dei clienti
Nel 2024, grazie agli impianti progettati e installati per i clienti (efficienza energetica e fotovoltaico), sono stati:
- generati 40.770 kWh di energia rinnovabile per i clienti (dato rilevante nel confronto con l’obiettivo prefissato di 87.815 kWh), e raggiunto un valore riportato di 69% di autosufficienza riferita a specifici KPI cliente.
- ottenuto un risparmio economico in bolletta per i clienti pari al 41% rispetto all’obiettivo (obiettivo 100, risultato 41).
- ridotte complessivamente emissioni per un valore equivalente a 18,75 tonnellate di CO₂, corrispondente alla capacità di assorbimento di circa 552 alberi.
Comunità e progetti collettivi: come la sostenibilità diventa valore condiviso
Comunità Energetiche Rinnovabili (CER): un modello di welfare diffuso
PlanGreen crede che l’energia pulita abbia più valore se è condivisa. Per questo è stato puntato sullo sviluppo di Comunità Energetiche Rinnovabili (CER): nel 2024 è stata costituita una CER e, in ATI con partner, è stata vinta la gara pubblica per la costituzione della CER di San Mauro Pascoli. L’obiettivo prefissato per l’anno era la costituzione di 2 CER; è stato dunque raggiunto il 50% dell’obiettivo, con l’impegno a recuperare entro il 2025.
Welfare aziendale legato alla comunità energetica
La comunità energetica creata con i collaboratori non è solo produzione di energia: è anche uno strumento di welfare aziendale. Attraverso l’accesso all’energia rinnovabile dei pannelli messi a disposizione, è stato introdotto un beneficio concreto per le persone che lavorano in PlanGreen, con l’obiettivo di estendere e migliorare queste modalità nel 2025.
Comunicazione, visibilità e partecipazione pubblica
Nel 2024 è stata data grande importanza alla divulgazione della cultura della sostenibilità: 15 interviste pubblicate, presenza attiva su 3 piattaforme social e partecipazione a 4 eventi locali. Questi numeri (15 interviste, 4 eventi) mostrano come la comunicazione sia un KPI strategico per moltiplicare l’effetto delle azioni sul territorio. Per il 2025 sono stati fissati obiettivi chiari: almeno 5 eventi e 18 interviste, oltre a un incremento del 25% dei follower sui principali canali social.
Clienti e valore economico: risparmio, servizio e fiducia
Risparmio energetico e impatto sul conto economico del cliente
Il valore portato ai clienti si misura su due assi principali: risparmio energetico reale e riduzione dei costi. Nel 2024 gli interventi hanno prodotto 40.770 kWh di energia rinnovabile per i clienti e un risparmio economico stimato del 41% rispetto alle spese energetiche previste senza intervento — un risultato che testimonia come la sostenibilità possa essere anche una leva di competitività.
Beneficio ambientale aggregato per i clienti
Gli impianti realizzati per i clienti hanno evitato emissioni equivalenti a 18,75 tonnellate di CO₂, pari all’assorbimento di 552 alberi. Per un’impresa che sta valutando investimenti in efficienza, questi numeri sono utili per capire il ritorno non economico ma ambientale e reputazionale dell’investimento.
Soddisfazione del cliente come KPI operativo
La soddisfazione del cliente è un obiettivo strutturale: PlanGreen lavora per migliorare il servizio, la trasparenza e le procedure di monitoraggio dei consumi. Il rapporto con il cliente non si esaurisce con l’installazione: l’impegno è nella manutenzione, nel monitoraggio e nell’ottimizzazione continua delle prestazioni. Questo approccio è alla base anche delle azioni pianificate per il 2025 e della strategia commerciale e formativa in corso.
Governance, persone e misurazione dell’impatto
Storia societaria, certificazioni e forma giuridica
Negli ultimi anni PlanGreen ha consolidato la propria identità: la società è diventata Società Benefit (statuto registrato il 16 dicembre 2022) e ha ottenuto la certificazione B Corp nell’ottobre 2023. È inoltre certificata come ESCO dall’ottobre 2016 e, a fine 2023, ha ottenuto la certificazione SOA OG9, che abilita a opere di efficientamento energetico e impianti fotovoltaici di maggiore complessità. Queste certificazioni rappresentano il framework entro cui vengono misurate le azioni quotidiane.
Punteggio B Impact Assessment (BIA) e aree di miglioramento
Nel 2024 è stato completato il B Impact Assessment ottenendo un punteggio complessivo di 82,9. Questo risultato è articolato nelle aree:
- Governance: 20 punti.
- Lavoratori: 26,3 punti.
- Comunità: 10,1 punti.
- Ambiente: 5,1 punti.
- Clienti: 21,2 punti.
Il BIA offre una fotografia dettagliata e aiuta a definire priorità operative e investimenti mirati nelle aree dove il potenziale di miglioramento è maggiore.
Persone: struttura, welfare e formazione
PlanGreen è una realtà contenuta ma in crescita: 7 lavoratori a tempo pieno nel periodo di riferimento (6 l’anno precedente). Vengono offerti formazione on-the-job, piani di sviluppo e benefit che saranno potenziati con l’espansione del welfare legato alle comunità energetiche (v. sopra). Il tasso di soddisfazione interno è monitorato con attenzione e rappresenta un obiettivo preciso per il 2025 (puntare oltre il 90% di soddisfazione).
Indicatori economici essenziali
Nel 2024 i risultati economici registrati sono:
- Fatturato ultimo anno fiscale: 2.866.650 €.
- Fatturato penultimo esercizio: 2.675.745 €.
- Reddito netto ultimo anno: 205.055 € (penultimo 221.403 €).
Questi numeri mostrano la capacità di PlanGreen di sostenere investimenti tecnici e di sviluppo, pur con la variabilità che caratterizza il settore energetico e dei servizi.
Strategie e obiettivi per il 2025: priorità e roadmap operativa
Obiettivi energetici e progetti in pipeline
Per il 2025 PlanGreen ha obiettivi chiari e misurabili:
- Raggiungere e avviare almeno 2 nuovi progetti di Comunità Energetiche Rinnovabili (dopo la vittoria della gara di San Mauro Pascoli).
- Proseguire verso la totalità dell’autosufficienza energetica aziendale (target 100%).
Digitalizzazione, monitoraggio e servizi post-installazione
Saranno investiti strumenti di monitoraggio dei consumi più performanti e piattaforme che permettano ai clienti di visualizzare in tempo reale la produzione, i risparmi e il contributo ambientale. Questo migliorerà il servizio e aprirà nuovi modelli di vendita basati su risultati (es.: contratti di rendimento energetico).
Rafforzare la comunicazione e la presenza sui territori
Nel 2025 gli obiettivi saranno:
- partecipare ad almeno 5 eventi locali/sectoriali;
- ottenere almeno 18 interviste/articoli sui media;
- aumentare del 25% l’engagement sui canali social principali.
Migliorare il BIA e la governance interna
I risultati del BIA saranno utilizzati come road map per interventi mirati: migliorare politiche per i lavoratori, aumentare la capacità di misurazione ambientale e rafforzare pratiche di procurement sostenibile. L’intento è salire ulteriormente nel punteggio complessivo, traducendo la certificazione in miglioramenti operativi tangibili.
Perché questi numeri contano (e come leggerli quando si decide di investire)
- Impatto reale, misurabile: percentuali di autosufficienza, kWh prodotti e tonnellate di CO₂ evitate sono metriche che trasformano un discorso etico in parametri finanziari e tecnici. I 40.770 kWh e le 18,75 t CO₂ non sono simboli: sono risparmi energetici e ambientali che si traducono in minori costi e migliori relazioni con stakeholder e comunità.
- La certificazione come garanzia di metodo: essere Società Benefit, B Corp e certificati ESCO/SOA significa applicare processi, controlli e trasparenza che riducono il rischio operativo e migliorano la qualità del servizio. È un elemento importante per clienti e partner che valutano affidabilità e responsabilità.
- Comunità energetiche = valore sociale + valore economico: il modello CER combina risparmio, partecipazione locale e welfare. Non è solo un progetto tecnico: è un investimento in capitale sociale e in resilienza energetica locale.
Un percorso in continuità con i fatti e orientato all’impatto
Nel 2024 PlanGreen ha consolidato basi importanti: certificazioni, progetti concreti, numeri chiari su produzione e risparmi, e un approccio alla misurazione dell’impatto fondato sul BIA (82,9 punti). Restano aree di miglioramento: aumento del numero di Comunità Energetiche costituite, spinta verso la completa autosufficienza energetica e un’attenzione costante alla qualità del servizio clienti. Questi obiettivi sono tracciati nel piano operativo 2025 e saranno misurati con gli stessi indicatori pubblicati nel report.
I numeri pubblicati sono tracciabili e basati su metodologie certificate. PlanGreen continuerà a lavorare con determinazione perché la sostenibilità rimanga il motore dello sviluppo e il valore messo a disposizione di clienti, collaboratori e comunità.



